giovedì 12 maggio 2011

Un tapiro per il Sig. Sindaco





Egr. Sig. Sindaco 
Comune di Campodipietra



L'ANTEFATTO 

La domenica delle Palme a Campodipietra si è svolta la 3^ edizione del "Cammino della Speranza" evento in dieci scene che nel centro storico del paese ha rappresentato la vita, la passione e la morte di nostro Signore. Grande è stata l'attesa per la manifestazione, dopo il successo delle due precedenti edizioni, realizzata dalla Pastorale Giovanile della Parrocchia "San Martino Vescovo" e dall'Associazione Genitori "Per il Futuro", in collaborazione con l'Amministrazione Comunale di Campodipietra che ha molto a cuore, almeno così afferma, questo evento.
Come già detto, dieci le scene che hanno visto protagonisti oltre 200 figuranti.
Fino a questo punto tutto normale. Sotto il cielo campopetrese, le riprese della manifestazione erano affidate alle sapienti mani della Pietra Rmìge, Associazione di Volontariato che ha nelle sue corde una spiccata propensione per tutto ciò che riguarda la cultura e le tradizioni. Proprio per questo, infatti, l'associazione ha offerto i propri servizi e le proprie professionalità al fine di realizzare un filmato di alta qualità che potesse suggellare quello che per le edizioni precedenti non era stato possibile fare a quel livello. Così spente le luci e i microfoni sulla solenne rappresentazione, ecco nascere, nel volgere di pochi giorni, un DVD che chi vorrà potrà avere a ricordo di quelle scene così coinvolgenti e magiche. 

Veniamo al dunque! 
Sabato scorso lo stesso filmato veniva proiettato in chiesa per il piacere e la soddisfazione di tutti i presenti. In prima fila la Sig.ra Michelle De Maria rappresentava la pastorale giovanile che ha diretto tutta la kermesse con l'impegno e le capacità di sempre, al suo fianco l'Associazione Genitori faceva da asse portante e l'amministrazione comunale con in testa il Sindaco Prof. Gianluca Cefaratti…
Scusate ma il Sindaco? Questa era la domanda che febbrilmente circolava fra i banchi della chiesa mentre iniziavano a scorrere i primi fotogrammi del filmato. Qualcuno confermando di non vederlo in chiesa, si affacciava frettolosamente sul sagrato con la timida speranza di poter dire che ci stavamo tutti sbagliando! 
Quel qualcuno però faceva ritorno fra gli amici con un'altra domanda ancora più carica di angoscia: ma almeno il vice sindaco ci sarà da qualche parte o almeno l'assessore alla cultura… guardate, cercate… forse nei confessionali…La verità era purtroppo chiara quanto imbarazzante: ma quale sindaco, vice Sindaco o assessore? Soprattutto quale cultura, quale tradizione! I soliti noti erano tutti in piazza Rimembranza per i festeggiamenti riservati alla squadra di calcio e meglio ancora in attesa di una folla che offrendo l'occasione di un comizio elettorale non certo improvvisato, si potesse trasformare magari in una hola politica. E già, ci sono le elezioni, quella provinciali, per Palazzo Magno per intenderci. Allora è tutto chiaro, tutto è permesso!La politica, la candidatura, la poltrona… non hanno prezzo per tutto il resto c'è Mastercard, suggerisce la telepromozione.Allora meglio che gli amministratori, quelli con la "a" minuscola si intrattengano fra pennette al sugo, odor di fritto, birra e… tanto per il consenso di quelli che erano ad attenderli in chiesa oggi non basterà più neanche la Mastercard.Ci chiediamo e Le chiediamo sig. Sindaco: dove è finito il buon garbo, il rispetto e dove la buona educazione soprattutto nei confronti degli organizzatori e di tutti i figuranti (200 anime) che insieme hanno profuso uno sforzo non comune dando lustro al comune e alla collettività che Lei dice di rappresentare?Non é sempre Lei che afferma di voler spendere il suo futuro e non auspicabile impegno politico al sociale e alla cultura?Un grazie, un complimento, almeno una pacca sulla spalla quegli illusi, a parer nostro, l'avrebbero meritata.Che ne dice Sig. Sindaco?La Pietra Rmìge si occupa di volontariato quindi offre quello che può senza chiedere nulla in cambio quindi non è a noi, purtroppo per Lei, che deve rispondere. Ma lo dovrà fare a chi credeva di poter riporre la propria fiducia in quel primo cittadino che, invece, li ha tristemente ignorati e dimenticati preferendo altri palcoscenici che avrebbero garantito più visibilità politica per gli imminenti traguardi. Eppure chi fa il Sindaco, in questo paese, in primis fa l'educatore e l'insegnante per ragazzi della scuola media. Complimenti!Questa Sua non è una caduta su una buccia di banana o forse una distrazione perché Lei è anche recidivo. Infatti, ci creda, molti hanno notato la sua assenza, il giorno della Santa Pasqua, dove si distribuivano piantine Bonsai per raccogliere fondi in onore di una nobile causa quale quella contro l'Aids. Nessuno aveva certo bisogno di quei pochi spiccioli ma il gesto del primo cittadino lo avrebbero apprezzato tutti anche quelli che non condividono il suo pensiero e il suo comportamento.Non ci permetteremmo mai di giudicarLa sul piano personale ma istituzionalmente ha sbagliato due volte: come sindaco e come politico anche perché la gente ricorda e le votazioni sono alle porte!Ci spiace dirlo, anzi no, il Sindaco di Campodipietra questa volta il Tapiro l'ha proprio meritato! 





Il Presidente Marco Carlone

venerdì 15 aprile 2011

Scendi in CAMPO anche tu!


BONSAI Anlaids2011


A Campodipietra (Cb) il 22-23-24 aprile 
 SCENDI IN CAMPO ANCHE TU

 

In occasione delle festività Pasquali, la Pietra Rmìge, Associazione sempre attenta alle problematiche sociali, promuoverà con grande impegno questa iniziativa dell'Anlaids che si svolgerà contemporaneamente in oltre 3000 piazze italiane. Sarà l'occasione per informare i cittadini circa le problematiche inerenti l'AIDS e invitarli a partecipare a questa importantissima raccolta di fondi che sarà incentivata con l'omaggio di un bonsai a tutti coloro che sosterranno l'Associazione ANLAIDS con: un piccolo gesto…un grande cuore! In questi tre giorni saranno allestite dall'associazione Campopetrese delle "Postazioni Bonsai" a disposizione di quanti vorranno intervenire.
                                                                                                                                  La Pietra Rmìge


martedì 29 marzo 2011

ADSL BENVENUTA A CAMPODIPIETRA


0874-44... IL SUO NUMERO E' COPERTO DA ADSL FINO A 7 MEGA


BENVENUTA ADSL


Ecco la vittoria dei cittadini con "la capa tosta".


Ecco la vittoria dei cittadini che hanno scelto di partecipare attivamente e in prima persona al contesto sociale in cui vivono.


Ecco la vittoria dei cittadini che, quello che fanno, lo fanno per il bene di tutti, senza nulla chiedere.


Ecco la vittoria del VOLONTARIATO per la propria TERRA, una terra senza feudatari dove non bisogna chiedere il permesso per...


Chi si è adoperato per questo piccolo ma importantissimo traguardo non vuole il Vostro grazie

ma desidera una cosa molto più preziosa: la Vostra Stima.



domenica 27 marzo 2011

La Tragedia Nucleare



Un problema che ci riguarda tutti, senza confini ideologici, culturali e geografici.




Fukushima, iodio radioattivo 3.355 volte superiore alla norma. Le radiazioni giapponesi arrivano in Cina


Dopo l'allarme per la fuoriuscita di plutonio la preoccupazione aumenta ancora a Fukushima. Un tasso di iodio radioattivo 3.355 volte superiore alla norma è stato rilevato nell'acqua di mare prelevata a 300 metri a sud della centrale nucleare, nel nord-est del Giappone, secondo quanto ha annunciato l'azienda che gestisce l'impianto, la Tepco.

Si tratta del livello più alto di iodio 131 rilevato dall'inizio dell'emergenza, scattata l'11 marzo scorso dopo il sisma e lo tsunami che hanno colpito il Giappone, danneggiando l'impianto nucleare. Domenica scorsa, era stato annunciato un tasso di iodio radioattivo 1.850 volte superiore alla norma nell'acqua prelevata ad alcune centinaia di metri da Fukushima.

Non si ferma intanto l'attività per trovare una soluzione efficace capace di scongiurare il disastro. Il Giappone sta valutando di coprire i tre reattori danneggiati della centrale, per ridurre le emissioni radioattive, e di utilizzare un'autocisterna per eliminare l'acqua contaminata presente nell'impianto.

Il governo pensa di coprire le centrali - Stando a quanto riferito dal quotidiano nipponico Asahi Shimbunun, il governo sta pensando di ricorrere a delle coperture speciali per i tetti e le pareti degli edifici esterni dei reattori 1, 3 e 4, con l'impiego di strumenti di aerazione per scongiurare accumulo di gas e nuove esplosioni. Un altro progetto riferito dal giornale prevede di ancorare un'autocisterna nell'Oceano Pacifico, vicino ai reattori 1 e 4, per eliminare l'acqua radioattiva trovata nelle sala macchine e in un tunnel situato vicino al reattore 2, che porta all'esterno dell'edificio. Interpellato a proposito, il portavoce del governo, Yukio Edano, ha risposto che il governo e gli esperti nucleari stanno valutando "tutte le soluzioni, anche quelle citate dalla stampa".

mercoledì 16 marzo 2011

Un solo nome ITALIA




L'Inno Nazionale

Nota: quello che segue è il testo completo del poema originale scritto da Goffredo Mameli, tuttavia l'inno italiano, così come eseguito in ogni occasione ufficiale, è composto dalla prima strofa e dal coro, ripetuti due volte, e termina con un "Sì" deciso. Il resto del poema richiama episodi rilevanti della lotta per l'unificazione dell'Italia.

Fratelli d'Italia,
l'Italia s'è desta,
dell'elmo di Scipio
s'è cinta la testa.
Dov'è la vittoria?
Le porga la chioma,
che schiava di Roma
Iddio la creò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!


Noi fummo da secoli
calpesti, derisi,
perché non siam popolo,
perché siam divisi.
Raccolgaci un'unica
bandiera, una speme:
di fonderci insieme
già l'ora suonò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Uniamoci, amiamoci,
l'unione e l'amore
rivelano ai popoli
le vie del Signore.
Giuriamo far libero
il suolo natio:
uniti, per Dio,
chi vincer ci può?

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Dall'Alpi a Sicilia
Dovunque è Legnano,
Ogn'uom di Ferruccio
Ha il core, ha la mano,
I bimbi d'Italia
Si chiaman Balilla,
Il suon d'ogni squilla
I Vespri suonò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Son giunchi che piegano
Le spade vendute:
Già l'Aquila d'Austria
Le penne ha perdute.
Il sangue d'Italia,
Il sangue Polacco,
Bevé, col cosacco,
Ma il cor le bruciò.

Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò.
Stringiamci a coorte,
siam pronti alla morte.
Siam pronti alla morte,
l'Italia chiamò!
Sì
(cantato)

mercoledì 2 febbraio 2011

FINALMENTE: ADSL A CAMPODIPIETRA E… DINTORNI




*** La presenza di una connessione ADSL è ormai per il cittadino assimilabile ad uno dei servizi primari. La mancanza di connessioni Internet su "banda larga" decreta una discriminazione sociale di fatto, rispetto ai territori dotati di questa possibilità. Sensibilizziamo tutti a questa grave mancanza e corriamo a offrire il nostro contributo per eliminare i pesanti disagi, anche economici, che provoca. La nostra associazione si farà carico nei prossimi giorni di raccogliere le firme dei cittadini che vorranno sottoscrivere una petizione da presentare ai responsabili Telecom per far sì che Campodipietra possa finalmente essere raggiunta dai servizi necessari per internet.***


Questo era l'impegno preso dalla PIETRA RMIGE NELLA SCORA PRIMAVERA … tanti i cittadini che, ormai stufi di non veder garantito il diritto all'innovazione tecnologica per il nostro comune, con il loro consenso ma anche con tanta rabbia si sono rivolti a noi per questo traguardo irrinunciabile quanto doveroso, dando forza attivamente alla nostra iniziativa e far si che qualcosa si muovesse. Il tutto, manco a dirlo, senza il benché minimo supporto alla nostra iniziativa da parte delle istituzioni locali. Il nostro incitamento per l'ottenimento di questo servizio utile per lavorare, studiare, comunicare e divertirsi trovava ampio consenso anche attraverso il sito web dell'associazione e questo ci dava maggiore fiducia che qualcosa potesse avvenire infatti, "come per incanto", la Telecom pochi giorni fa ci ha scritto per comunicare ufficialmente al ns. presidente, Marco Carlone, e a tutti i cittadini sottoscrittori e non di quella petizione popolare, che i servizi di banda larga ADSL raggiungeranno il nostro comune nei primi di febbraio. Internet per tutti è un diritto universale per i benefici che comporta. Siamo certamente felicissimi per questo traguardo e soprattutto per i vantaggi che questo servizio potrà rappresentare per tutti i cittadini e tutte le realtà produttive campopetresi. Ci rimane il rammarico che a portare avanti queste battaglie per diritti innegabili debba essere un'associazione di volontariato, lasciata, purtroppo, ancora una volta da sola!

mercoledì 12 gennaio 2011

CAMPODIPIETRA circa 50 anni fa!

Scorcio di via Fontana questa volta...con la fontana !
Chiunque volesse può spedirmi via mail foto di Campodipietra, pubblicarle sarà un vero piacere.

giovedì 9 dicembre 2010

NATALE 2010

Non importa che sia presepe o albero
ma
che sia pace e serenità per tutti!


Auguri
















Da Campodipietra gli auguri a tutto il Mondo!

venerdì 3 dicembre 2010

Campodipietra in Canada

I nostri cari CAMPOPETRESI del Canada ci hanno onorato inviandoci questo stralcio di giornale


giovedì 25 novembre 2010

Tavola rotonda il 30 novembre a Campodipietra

L'Associazione di volontariato LA PIETRA RMIGE il 30 novembre p.v. organizza la serata conclusiva del progetto:

Proteggiamo la nostra vita e quella degli altri a casa e a scuola

con una tavola rotonda presso il Centro Sociale messo gentilmente a disposizione dall'Amministrazione Comunale. I relatori saranno i Vigili del Fuoco del comando provinciale di Campobasso e i dirigenti dell'Istituto Scolastico Comprensivo di Campodipietra.

Questo connubio vincente sta portando a compimento la prima tappa di questa importantissima iniziativa.

Ci saranno soprattutto loro: gli alunni, i nostri ragazzi
che diventeranno gli ambasciatori della prevenzione del rischio e durante la serata riceveranno gli attestati di partecipazione al percorso formativo.

Il nostro ringraziamento a tutti coloro che hanno creduto in noi offrendoci il loro sostegno.

Vi invitiamo a partecipare numerosi.




giovedì 11 novembre 2010

La PIETRA Rmìge presenta il progetto:




Martedì 16 novembre alle ore 10:30 presso la sede dell'Istituto Comprensivo Statale "Madre Teresa di Calcutta", in Campodipietra, La Pietra Rmìge, associazione di volontariato campopetrese, terrà una conferenza stampa per la presentazione e la firma del protocollo d'intesa per il progetto:

"Proteggiamo la nostra vita e quella degli altri a casa e a scuola"


che nasce con l'obiettivo generale di incrementare l'attenzione dei singoli alla prevenzione di rischi ed incidenti sia fra le mura domestiche che fra i banchi di scuola.

L'associazione di volontariato campopetrese, mettendo in campo ancora una volta il suo senso di intraprendente attenzione, ha stilato questo ambizioso progetto in strettissimo connubio con l'Istituto Comprensivo Statale (SCUOLA DELL'INFANZIA – PRIMARIA – SECONDARIA DI 1° GRADO) "Madre Teresa di Calcutta" di Campodipietra, con il Comando Provinciale dei Vigili del Fuoco di Campobasso e con l'Associazione dei pensionati dei Vigili del Fuoco del Molise, affinché nella nostra comunità venga abbandonata la filosofia che sembra imporsi: convivere con i rischi derivanti dalle calamità, rischi che però bisogna imparare a conoscere per affrontarli in maniera adeguata. "Conoscere i pericoli e le norme di comportamento consente di proteggere la propria vita e quella degli altri." (considerazioni del Dott. Ing. Mario Arrigo).
Divulgare il sapere, stimolare gli approfondimenti, invitare alla riflessione e trasmettere esperienze rappresenta l'impegno e la responsabilità di cui gli insegnanti si fanno carico ogni giorno nei confronti dei nostri figli; in questo percorso si affiancheranno loro, per cinque incontri, i Vigili del Fuoco con l'obiettivo di trasmettere, attraverso interventi molto articolati ma semplici e piacevoli, quelle regole comportamentali per affrontare nel migliore dei modi ogni condizione di emergenza. E' essenziale diffondere questi principi tra i giovani ed in particolare tra gli studenti perché possano in futuro sviluppare responsabilmente una cultura di protezione e salvaguardia del territorio.

Alla conferenza stampa interverranno:
Dirigente scolastico: Dott.ssa Mastronardi Emilia – Direttore Regionale del Corpo Nazionale dei Vigili del fuoco: Dott. Ing. Ugo Bonessio - Presidente della Provincia: Dott. Nicolino D'Ascanio - Presidente dell'associazione La Pietra Rmìge: Sig. Marco Carlone – Sindaci dei Comuni di Campodipietra, Toro, San Giovanni in Galdo e Monacilioni.





mercoledì 14 luglio 2010

In piedi, entra il Maestro D'Avirro !

Carissimo Matteo,

dopo tanta sofferenza ti sei spento dolcemente, con quella amabilità che ti ha sempre contraddistinto.

Corro, ancora una volta, da Bari per dare l'ultimo saluto a quello che tu hai sempre rappresentato per me: l'allegria si, proprio l'allegria quella con la A maiuscola. Mentre guido, i ricordi nella mia mente si inseguono come fotogrammi impazziti, però sono tutti pieni di gioia e spensieratezza. Tu eri il sorriso, la burla, l'affetto sincero che si sentiva in quell'abbraccio così forte da fare quasi male.

Matteo, ricordi quando, in occasione di una Pasqua, eravamo davanti casa mia a scambiarci gli auguri; eravamo forse in dieci ma che dico, forse in venti o più e tu non facevi altro che stappare bottiglie di spumante? Non era però quello uno spumante qualsiasi era il "tuo" spumante e lo offrivi con la fierezza simile a quella di un padre che parla, senza falsa modestia, dei successi del figlio.

Che dire poi dei cavedani pescati con le bilance "a risalire" lungo il Tappino che come i romani per il Mediterraneo, in famiglia chiamavamo fiume nostro? E i funghi, i tuoi amatisimi funghi. Mi invidiavi, ricordo perchè io, vivendo a Bari, ero più vicino a quelle famigliole di cardoncelli federiciani che, ad Andria, popolavano la Murgia. Quante levatacce, quante scorribande per poi perdersi nelle nebbie pugliesi ma quanta libertà e spensieratezza che poi, una volta in cattedra, si cercava di trasmettere agli alunni.

Sono ricordi certamente lontani ma così vivi da sembrare il presente. Quando ogni agosto ci incrociavamo per la prima volta a Campodipietra, per saluto ci bastava un mio cenno con la mano per rispondere al tuo colpo di clacson: piccoli gesti ma colmi d'affetto.

Matteo potrei continuare per ore, ora ascoltami: quando arrivi in Paradiso, non avere timore, ci sarà sicuramente Qualcuno pronto ad indicarti i posti migliori dove andare per cardoncelli, porcini e prataioli, Lo hanno già fatto per Filippo prima e poi per Alfredo. Loro lì a caccia di beccacce ci vanno tutti i giorni.

Mi raccomando, non dimenticare di salutarmeli. Vi vorremo bene per sempre!

Ciao, Marco.

venerdì 18 giugno 2010

Voglio crederci






Fino ad oggi mi è mancato il coraggio di scrivere che:





quella panchina è ormai sola o forse...
si è solo trasferita fra le nuvole.

martedì 25 maggio 2010

Grazie, grazie di cuore

Grazie, grazie di cuore,

Con queste poche parole, forse scontate ma piene di sentimenti sinceri, interpretando il desiderio del direttivo, intendo ringraziare tutti quelli che hanno "dato una mano" affinché quest'associazione, la Pietra Rmìge, potesse prendere vita e iniziare, qui a Campodipietra, il suo percorso.
Pur non facendone attivamente parte, in tanti hanno contribuito e tutti l'hanno fatto con attenzione, trasporto e affetto per un qualcosa che spero li possa rappresentare con i suoi contenuti, con le sue linee guida, anche se, per alcuni, quest'associazione non ricade nel proprio territorio.

Mi rivolgo, infatti, in modo particolare al mio socio, Massimo Marani e allo staff tutto della nostra azienda: la META Informatica di Bari che, non certo per dovere di appartenenza ma con sincero slancio di partecipazione e alta professionalità ha realizzato in brevissimo tempo, con dovizia di accorgimenti e suggerimenti, il sito internet della Pietra Rmìge, si è occupata dell'impaginazione del giornale u'Banntòre e ha curato tutta l'infrastruttura web necessaria, supportando e soprattutto "sopportando" oltremisura il sottoscritto con le sue richieste incalzanti. E' grazie a loro se oggi riceviamo complimenti da tutti e siamo onorati anche delle visite provenienti da oltre oceano.

Il mio pensiero va poi a Demetrio Spina, Artista Campopetrese doc che, da Roma, dedicandoci tempo a lui prezioso grazie al talento del suo tratto ha egregiamente rappresentato in effige il significato della leggenda da cui scaturisce il nostro nome. La sua opera è e sarà sempre l'impronta della Pietra Rmìge, grazie Demetrio.

Grazie a chi ha voluto partecipare con grande sensibilità a questo progetto, pur non conoscendone da subito i contenuti, ma credendo ciecamente nelle persone e dimostrandolo in modo tangibile col mettere a disposizione i locali di via Roma 24, oggi la nostra sede in Campodipietra.
Grazie nuovamente, siete stati e continuate a essere tutti molto cari e premurosi come chi, con garbo e squisitezza è lì ogni volta, pronta con la cuccuma del caffè caldo e profumato come a darci, ancora una volta, ristoro e maggior vigore.

Grazie a chi ci scrive, attraverso il sito, incoraggiandoci con forza e convinzione ma soprattutto grazie a chi ancora non ha le idee chiare su di noi; questo è un grazie anticipato per quando vorrà farci visita e conoscerci meglio, sarà il benvenuto.
Tutti noi, fondatori e soci di questa realtà, abbiamo, infatti, un solo scopo: iniziare a fare con voi oggi quello che insieme desideriamo per il domani.

Grazie, grazie di cuore.



Marco Carlone







mercoledì 12 maggio 2010

martedì 6 aprile 2010

Con piacere pubblichiamo





PRIMA GIORNATA MOLISANA

DEL PAESAGGIO

TORO, 17 Aprile 2010

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"Solo quando l'ultimo fiume sarà prosciugato, quando l'ultimo albero sarà abbattuto, quando l'ultimo animale sarà ucciso, solo allora capirete che il denaro non si mangia"

(Toro Seduto, capo dei Sioux Lakota)

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Ore 07,30 Concentramento dei mezzi agricoli in C/da Piana del Mulino

Ore 08,30 Partenza dei mezzi agricoli

Ore 09,30 Concentramento di persone e mezzi agricoli in C/da Casale (dietro al Convento)

Ore 10,00 Partenza del corteo

Ore 11,00 Interventi dei partecipanti in Piazza del Piano

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Terra, Natura e Cultura. Salvaguardiamo Toro e difendiamo il Molise


"Trattiamo bene la terra su cui viviamo: essa non ci è stata donata dai nostri padri, ma ci è stata prestata dai nostri figli"

(Proverbio masai)

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Comitato "Proteggiamo il Nostro Territorio" di Toro, Comitato "Difesa della Valle del Tammaro", Comitato

Nazionale del Paesaggio, WWF Molise, LIPU, Ecologisti Democratici del Molise, Italia Nostra, L'Altra Italia

Ambiente, Lega Autonomie Locali del Molise, Movimento Consumatori, La Fonte, Il Ponte, Associazione "I

Care", Associazione "Giuseppe Tedeschi" Onlus, Movimento Regionale Cristiano Sociali, Associazione

Libera contro le Mafie Molise, ANPI, Step-Studenti e Partecipazione, Collettivo 2kappa8 – Alternativa

Studentesca, COLDIRETTI Molise, Associazione "Dimore Storiche", Comitato "A che punto è il Molise",

Commercio Attivo, Arca Sannita, Associazione Pastori Sanniti, Fare Verde, Confederazione Italiana

Agricoltori Molise, AS. E.C. Confesercenti Campobasso, Comitato Difesa dei Territori di Mignagniello e

Monteverde, ALPA Molise, Forum dell'Acqua Pubblica, Comitato Acqua Pubblica- Riccia, Altromolise,

Associazione "Città Nuova" Venafro, Associazione "La Provincia dei Cittadini" Isernia,

Cittadinanza Attiva, Il Bene Comune, FAI Delegazione di Campobasso

martedì 26 gennaio 2010

Per non dimenticare

“La Giornata della memoria……per non dimenticare”
è solo uno dei titoli riportati a grandi lettere dalle testate giornalistiche molisane.
Durante gli anni 1940-43 anche in Molise furono in funzione dei campi di internamento, istituiti a Isernia, Bojano, Vinchiaturo e Casacalenda. Tanti gli eventi per ricordare che vedono coinvolti un po’ tutti ma soprattutto le scuole.
Oggi leggendo i giornali locali veniva pubblicata l’intervista fatta al Sig.Aliver Lusting. Chi è vi chiedete? E’ un uomo rumeno di 83 anni invitato al Mario Pagano per dare la sua testimonianza. L’ultimo trafiletto riportava:
Qual è la cosa più grave di questo olocausto? E’ semplice – risponde Oliver- per quanto è grande l’Europa non c’è mai stato un funerale, né una preghiera, né tantomeno un cimitero per ricordare quelle facce, quei nomi, quei popoli che oggi non ci sono più e che mai nessuno, aldilà del giorno della memoria, ha onorato.
Sembrano le classiche parole di convenienza di una storia passata che ci ha sfiorato da lontano ma è la nostra storia e in quelle parole c’è la delusione di un uomo vivo per miracolo che tasta con le proprie mani la nostra superficialità.
Domani 27 gennaio 2010 spendiamo una preghiera a quei bimbi, a quegli uomini , padri ,figli e nonni a quelle donne, figlie, madri e nonne che hanno dovuto subire una terribile atrocità e chiediamo perdono per la nostra insensibilità.
A tutti coloro che girando sul blog si soffermeranno a leggerlo vi chiedo: RIFLETTETE e RIFLETTIAMO INSIEME
Rosamaria Di Iorio

venerdì 8 gennaio 2010

Campopetresi nel mondo. Associazione culturale Campodipietra a Montreal 35 anni dopo

Comitato esecutivo Associazione Culturale Campodipietra.

Da sinistra a destra
Michele Perrotta, Nancy Spineti, Jo Pilla, Antonietta Paventi, Giuseppe Circelli, Lina D’Attellis, Mario D’Alessandro, Maria Michele Scricca, Lino Lamenta e Pierino De Luca .

Con grande piacere e con orgoglio pubblico questa nota giunta dirattamente dai nostri Campopetresi di Montreal. Su questo blog saranno sempre i benvenuti.

Quello di sabato, 7 novembre scorso, è stato il banchetto annuale che ha sottolineato il 35mo anno di attività sociocomunitarie dell’Associazione Culturale di Campodipietra a Montreal. Ed è stato pure il secondo festeggiamento solenne, dopo il 30mo del 2004, organizzato dall’attuale consiglio amministrativo nel corso del terzo millennio.
Comitato, quello attuale, che già da una decade si è tinto di rosa grazie alla presenza, in seno ad esso, di Nancy Spineti, Antonietta Paventi, Maria Michela Scricca e Lina D’Attellis. Coinvelgimento femminile che ha contribuito a dare una marcia in più alle attività del soldalizio e favorendo, allo stesso tempo, una significativa partecipazione giovanile.
Al maschile, intanto, sotto la presidenza di Giuseppe Pilla il direttivo si avvale della saggia esperienza di Lino Lamenta e Michele Perrotta (fondatore e cofondatore) che si prodigano ancora adesso con la stessa enfasi e buona volontà di quei lontani giorni in cui il nostro gruppo comunitario veniva fondato; da sottolineare poi la collaborazione e l’impegno di alcuni dei mitici paladini dell’Associazione come Mario D’Alessandro, Pierino De Luca e Antonio Grosso; senza dimenticare il responsabile delle pubbliche relazioni Giuseppe Circelli.
Festa di 35mo riuscitissima. La comitiva dei circa 300 intervenuti è stata allietata dal «D.J. Prestige» nei locali dell’Auberge Universel; notevole entusiasmo giovanile e partecipazione soddisfatta di molteplici simpatizzanti francofoni; numerosi i premi di presenza e di sorteggio resi possibili dalla generosità di vari sponsors.
Il presidente Pilla, assieme al suo consiglio d’amministrazione, ringrazia tutti quelli che hanno preso parte al banchetto del 35mo, nonché tutti coloro che hanno fatto sì che la manifestazione possa essere registrata tra quelle ben riuscite!

mercoledì 23 dicembre 2009

A Natale si può fare di più


Santo Natale 2009


Auguri

a tutti, proprio a tutti !

Auguri

prima di tutto ai piccoli Campopetresi perché sono loro il nostro futuro e noi, a volte purtroppo, siamo il loro presente.

Auguri
a chi a Campodipietra ci lavora ma soprattutto a chi a Campodipietra vorrebbe lavorarci e non può.

Auguri

a chi non fa niente per questo Paese semmai solo perché "non gliene tiene", ma Auguri a chi vorrebbe fare di più ma trova mille difficoltà.

Auguri
agli anziani che portano a passeggio la memoria di Campodipietra non avendo ahimè un posto dove riunirsi e stare al caldo.

Auguri
a chi avrà voglia di creare una biblioteca per tutti così da elargire quella dignità che forse, anzi senza forse, oggi manca.

Auguri

a tutti quelli che passano il tempo giocando alla Passatella, almeno loro fanno gruppo.

Auguri
a chi vorrà essere ambasciatore e promotore di dialogo e condivisione per migliorare Campodipietra ogni giorno di più rinunciando, magari , a immodestia e gelosia.

Auguri

a chi in queste feste non potrà forse tagliare neanche un panettone, perché i soldi finiscono molto prima del 25!

Auguri

ai malati e tanti Auguri a quelli che, amorevolmente e in silenzio li assistono.

Auguri

a chi vorrà invitare alla propria tavola imbandita un bisognoso.

Auguri
a tutti i Campopetresi di buona volontà che vorranno sentirsi liberi di dire quello che pensano almeno a Natale.

Auguri

a tutti quelli che amano davvero questo Paese e vorranno mettere sotto l'albero il loro impegno e sacrificio.

Auguri

a tutti, proprio a tutti, ma soprattutto

Auguri a Campodipietra!

venerdì 11 dicembre 2009

Un angelo con il camice bianco

Non è facile mantenere le lacrime davanti ad un fatto così crudele. La notizia si è diffusa così rapidamente i giornali hanno riportato quelle brutte foto e il dolore che ciò ha scatenato. Non è giusto che una giovane donna possa perdere la vita, lei che aiutava gli altri curandoli, ascoltandoli e consigliandoli. L’ultimo trafiletto del Nuovo Molise diceva:

“Stavano così, ieri mattina,
sotto un cielo di piombo
e davanti a due mazzi di
fiori in plastica che, visti
ora, parevano stessero già
lì ad aspettarli. Fiori di
morti che chiamano fiori di
altri morti.”


E’ forte questo pensiero ma è vero quella strada è stata e continua ad essere una brutta strada che ci regala sono dolore. Quanti hanno perso la vita in quel punto ( non a caso i fiori) e quanti sono stati baciati dalla sorte. Passare quell’attimo prima che l’altra macchina invadesse la propria corsia. Che fortuna!!!!
Spero che queste tre vite spezzate non restino invano, facciano riflettere chi di competenza in modo che non si legga in futuro su un quotidiano “Fiori di morti che chiamano fiori di altri morti”.
Un padre e una madre punti di riferimento di figli distrutti dal dolore. Figlia, amica, medico che tutti piangono per come era, per quello che era diventata e per quello che sarebbe diventata.
Non c’è parola adatta per descrivere la dottoressa Cecilia nella sua professionalità. Come era al di fuori della professione non lo so ma il suo volto anche in camice bianco esprimeva sicurezza, cordialità, professionalità ma soprattutto umanità. E’ un grave lutto anche per i campopetresi. Nelle sue vene scorreva una parte di sangue Campopetrese (i nonni erano ed abitavano a Campodipietra) ma al di là di questo molti campopetresi venivano curati da lei e penso che io come tanti altri custodiremo nel nostro cuore la ragazza medico che abbiamo conosciuto.

Grazie Dott.ssa Cecilia per averti conosciuto.

Rosamaria Di Iorio

lunedì 17 agosto 2009

Quella panchina non lasciamola vuota




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La panchina ballerina


Lettera a tutti quelli che vogliono bene al nostro paese

Sono passati ormai tanti anni ma è ancora perfettamente lucido in me il ricordo di quella panchina a Campodipietra.
Sto parlando di quella panchina ballerina che seguiva le fasi del giorno rincorrendo, su via Montini, l’ombra più fresca. Era stata costruita alla buona con quattro assi in croce che il sole e la pioggia avevano, negli anni, irrimediabilmente segnato ma era stata pensata con amore. Offriva ospitalità a chiunque avesse voglia e tempo per far due chiacchiere. Era il salotto da strada che regalava amicizia e calore facendo ping-pong fra l’area a fianco del distributore di benzina ed il marciapiedi al di là della strada.
Ogni giorno, specialmente durante la bella stagione, la panchina era meta obbligata per ascoltare le ultime news dal mondo e i relativi commenti degli ospiti. Attenzione però, quel salotto aveva le sue regole che non erano certo scritte ma sicuramente erano conosciute e chiare a tutti: il posto a sedere, prima di tutto, era riservato a quegli astanti che riscuotevano considerazione vuoi per livello culturale riconosciuto che per età. Erano autorizzati a parlare solo alcuni senatori a vita di Campodipietra gli altri potevano solo ascoltare ed annuire senza assolutamente entrare nel merito. Per chi ha letto o visto al cinema “ La Napoli di Bellavista” ne può immaginare meglio il contesto. A volte in quel salotto la conversazione durava ore facendo proseliti fra i passanti che, semmai presi dalla foga del discorrere, dimenticavano le commissioni da portare a termine, pur di ascoltare la fine della diatriba del giorno e semmai godere dell’occasione di schierarsi con la fazione preferita.
Era d’obbligo coinvolgere nel discorso, soprattutto se imperniato su temi politici, l’indimenticato Pasquale Carlozzi, il tubista. Lo facevano apposta ne sono certo: sapevano benissimo tutti che si sarebbe fatto prendere fin troppo facilmente, fino a dimenticare quel malcapitato cliente che lo avrebbe atteso invano, almeno per quel giorno. Tutti zittivano se a parlare era Filippo Carlone il medico, che tornava a Campodipietra da Bari ogni estate, puntuale come la festa di San Michele oppure il fratello Alfredo, professore liceale di chimica a Campobasso, Matteo, patito di funghi e Angelo terzo dei Carlone che guadagnava consensi per le sue notevoli capacità: non c’era nulla che non sapesse riparare non c’era mai un problema senza una soluzione spesso anche rapida e brillante. Non a caso il loro genitore nonché mio nonno, Nicola Maria Carlone, veniva soprannominato Marconi. Spesso faceva una puntata alla panchina Nicola Spina, allungando due passi dal suo punto di osservazione. Per me lui è sempre stato e sempre sarà il "gigante buono" con i suoi profondi occhi azzurri. Altro assiduo frequentatore estivo era Liborio che rientrava puntualmente ogni anno, per non parlare poi di Angelo Cardillo prima cacciatore come gli altri poi frequentatore giornaliero delle sponde del lago di Occhito alla ricerca di carpe e cavedani con qualsiasi condizione meteorologica. Solo un giorno, ricordo, lo colsi in fallo o almeno così pensavo trovandolo dinanzi casa in pieno orario di pesca. Fui subito redarguito perché Nonno Angelo subito replicò con voce autoritaria: oggi è San Michele e in onore del Santo faccio astinenza!
Così tutti i giorni, mentre Francesco Paventi, il proprietario e gestore della pompa di benzina, con l’orecchio sempre attento a quel fiume di parole continuava a rifornire di super o normale i veicoli. Francisch rappresentava di per sé un’icona di quella Campodipietra: il ricordo della sua voce roboante, di quella perenne abbronzatura color cioccolato messa in risalto con fierezza dalla canotta di lana grezza ma, soprattutto la sua affabilità e dolcezza, quel garbo inconfondibile mi riportano a un paese diverso a un paese che sicuramente non c’è più! Come si può dimenticare quando all’ora della canicola arrivava da Campobasso l’autobotte per il rifornimento e bisognava controllarne il carico: era lui Francisch, non più ragazzino all’anagrafe ma con lo spirito di un ventenne, a salire per primo sull’ autoarticolato e fra tubi e bocchettoni, stare attento che tutto procedesse per il meglio. Che dire del pulmino Fiat di colore grigio dove Paventi, parcheggiandolo all’ombra dinanzi casa, preferiva trascorrere le ore più calde dei pomeriggi estivi, disturbato solo dall’abbaiare stridulo del fido Tito, meticcio di colore tabacco dalle piccole dimensioni ma tutto pepe che, forse per darsi un tono importante, spesso usava camminava a tre zampe. Un brutto giorno quella voce inconfondibile, quel cane e quel pulmino scomparvero dalla scena, lasciando un vuoto che ancora oggi è incolmabile. Il tempo passa e molte cose cambiano e poi irrimediabilmente come è giusto che sia finiscono per lasciare il posto al nuovo che avanza. A quella panchina non siede più nessuno, forse non c’è più come del resto molti di coloro che ospitava, per fortuna non tutti! Gli amici rimasti, da anni ormai si sono trasferiti su una panchina più comoda che non ha bisogno di rincorrere l’ombra, essa è ancorata sotto la chioma del secolare leccio di via Fontana. Le regole sono sempre le stesse ed anche i discorsi. I giovani però non si fermano più ad ascoltare, hanno fretta, non c’è tempo per sentire quei discorsi che spesso si interrompono perché ormai la memoria balbetta.
Quegli amici della panchina che mia moglie amava chiamare “corte celeste” non fanno più opinione, ma credete che a loro importi? Sono e saranno pronti a rispondere con fierezza a qualsiasi domanda come sempre, forse meno lucidi ma con più slancio e disponibilità, sono loro i depositari della saggezza, della nostra storia delle nostre tradizioni.
Vi prego: quella panchina non lasciamola vuota!

Marco Carlone



La panchina del leccio

venerdì 12 giugno 2009

Risultati Consultazione elettorale 2009


(Riceviamo e pubblichiamo s.e.&o.)


TOTALI ELETTORI 2327


TOTALI VOTANTI 1593


LISTA CIVICA CONCORDIA CIVICA VOTI 1374

LISTA CIVICA L’ALTRA SCELTA VOTI 60



SCHEDE BIANCHE ……………………….. N. 101
SCHEDE NULLE ……………...…………… N. 58


venerdì 5 giugno 2009

SEMPRE UNITI



E’ VERO, IN PAESE COME IN ALTRE LOCALITA’ DOVE SI DOVRA’ VOTARE SI RESPIRA UN’ARIA PESANTE. COME SEMPRE COMUNQUE, IO CAMMINERO’ A TESTA ALTA E SALUTERO’, COME E’ MIA EDUCAZIONE TUTTI. IO NON HO RANCORI, E NON ABBANDONO L’ IDEA DI POTER ESSERE UTILE AI MIEI CONCITTADINI, QUINDI CHI SFUGGIRA’ IL MIO SALUTO, NON MI FARA’ CAMBIARE OPINIONE. NELLE COMPETIZIONI ELETTORALI COME LOGICA C’E’ SEMPRE UN VINCITORE, MA ATTENZIONE SOLO I REGIMI TOLGONO LA LIBERTA’ DI PROVARE A CONFRONTARSI. SI, LIBERTA’ E’ LA PAROLA CHIAVE, NON SVENDIAMO QUESTO VALORE, CHE ABBIAMO CONQUISTATO DOPO MILLENNI DI STORIA. IN MERITO AL VOTO PER IL RINNOVO DEL CONSIGLIO COMUNALE DEL NOSTRO PAESE, LA DECISIONE SCHEDA BIANCA SI, O SCHEDA BIANCA NO, E’ SICURAMENTE RELATIVA ALLA CIRCOSTANZA MA IMPORTANTE COME SCELTA, ED AVRA’ UN SUO PESO SPECIFICO, “BIANCA” O “CROCE”.
PENSIAMO A 360° GUARDANDO PIU’ LONTANO NEL TEMPO, RAGIONIAMO CON LA NOSTRA TESTA, E POI CON SERENITA’ RECHIAMOCI ALLE URNE RICORDANDO, CHE NELLA CABINA ELETTORALE SIAMO VERAMENTE SOLI E LIBERI DI SCEGLIERE, ANCHE IL COLORE.
A TUTTI GLI AMICI INCONTRATI IN QUESTA ESPERIENZA DICO, NON PERDIAMOCI DI VISTA, UNITI CERCHEREMO DI ESSERE UTILI AL PAESE IN ALTRA MANIERA ED IN ALTRE CIRCOSTANZE, SOLO GLI STOLTI NON PENSANO AL FUTURO.


Un bianco saluto, Claudio Iammarrone.

mercoledì 3 giugno 2009

Meditate Gente...meditate!











(Riceviamo e pubblichiamo)
Mancano ormai pochissimi giorni a sabato 6 giugno, a questa tornata elettorale.
Qui si respira un'aria insolita!!! Domenica scorsa c'è stato il secondo turno delle comunioni. Il paese era gremito di gente, i bar erano zeppi di avventori e tra i tanti si intravedevano, di qua e di la, i soliti ignoti e qualche nuovo volto. C'erano anche a Messa per dimostrare di avere nel cuore Campodipietra, di vivere il paese e per il paese..... ma vorrei chiedere a queste persone: “Dove eravate fin'ora?” Niente appostamenti, rari avvicinamenti, l'unico obiettivo per i veterani della politica è rammentare ai dubbiosi che loro ci sono stati, ci sono e ci saranno ancora, per i nuovi .....non lo so!!!!
Non hanno rivali, sono unici, sono già vincitori. Camminano tra la gente a testa alta senza curarsi della stessa, cercano di prendere un voto ora qua ora la, per sottrarlo ai compagni di merenda per poter ricoprire le cariche pattuite.
Nell'osservare questa oscena realtà Vi chiedo: è questo quello che un cittadino dovrebbe desiderare? dov'è finita la vera competizione, quella seria, senza esclusione di colpi ma piena di contenuti? In occasione del comizio di venerdì cosa potrà mai dire il candidato della lista n.1?
In questo scenario Voi vi sentite rappresentati?
Come cittadino di Campodipietra ho cercato in tutti i modi, vista la situazione, di offrire agli altri la possibilità di una vera alternativa ma non è stato attuabile. Lo avrei fatto con il cuore e non certo per finalità meramente politiche: io Amo questo paese. E' il mio paese!
Non è questa la situazione che avevo immaginato, pensavo che tanti altri come me, molto più in alto di me, avessero a cuore Campodipietra e che stavolta avrebbero dato il loro contributo… mi sono sbagliata!!!
Oggi in questo contesto politico non mi sento rappresentata. Mi hanno denudata del mio diritto di voto ma, al tempo stesso, sento che ho il dovere di votare, soprattutto se penso ai tanti che hanno lottato per dare a me e a Voi la possibilità di scegliere per migliorare le nostre condizioni di vita, quelle dei nostri genitori, dei nostri nonni, per garantire ai nostri figli un futuro nel loro paese, per dare ai nostri anziani la possibilità di vivere i loro ultimi anni vicino ai loro cari senza recidere quelle radici così importanti. Io come Voi non posso scegliere ma nel mio cuore sento di dover dimostrare che io non sono solo un voto ma sono un cittadino e sarò certamente un voto ma un voto bianco. Se anche Voi vi sentite come me allora votate in bianco e tutti insieme potremo colorarlo il nostro paese, io ci credo!

Rosamaria Di Iorio

lunedì 1 giugno 2009

Conto alla rovescia



Vota e fai votare... dal ridere!!!





"...e poi dice che uno si butta a sinistra"























"...o forse sarebbe meglio a destra"















nelle migliori sale cinematografiche!







mercoledì 27 maggio 2009

L'ORO DELLA CAMORRA

Importante appuntamento per i giovani

con giornalisti e politici.



Clicca sul manifesto per ingrandire


martedì 19 maggio 2009

Lettera aperta ai cittadini di Campodipietra


Una piccola lista ma funzionale al nostro obiettivo. Quale obiettivo? Quello di riaffermare il concetto di partecipazione, di democrazia, di legittima, corretta opposizione.
Non altro ha mosso la nostra iniziativa, se non il desiderio di dare alla comunità il sostegno di una voce non allineata, rispettosa delle prerogative della probabile maggioranza, ma attenta e vigile sull’applicazione del mandato popolare.
Altri avevano manifestato questa disponibilità, poi coartata dai ripensamenti dell’ultima ora.
Noi non ci siamo tirati indietro e ci siamo confermati pronti a fare la nostra parte nell’esclusivo interesse di Campodipietra e dei suoi cittadini.
Consapevoli delle difficoltà, dei mugugni, delle pressioni che avremmo dovuto contrastare.
Ci esclude dalla competizione un banale errore che è conseguenza di ingannevoli valutazioni e di malriposta fiducia, di cui facciamo pubblicamente ammenda.
Chiedo infine scusa a quanti mi hanno stimolato, indirizzato, sostenuto. Apertamente e lealmente.

Campodipietra, 14 maggio 2009

Antonio Spina
(candidato sindaco Comune di Campodipietra)